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del 02.09.2007

Pizzoli: la patata da prodotto indifferenziato a leader dell'innovazione

Pizzoli spa è l'azienda bolognese che ha inventato in Italia il brand della patata. Tra i prodotti più conosciuti, Patasnella, la prima patatina fritta caratterizzata da un basso contenuto di grassi. Prodotti, comunque, al 100% naturali.
I nuovi prodotti che la Pizzoli presenta quest?anno sono:
Iodì, una patata coltivata con iodio, sostanza scarsamente presente nella nostra alimentazione, eppure molto importante;
Patasnella Light: la prima patatina come fritta, ma che non è sottoposta a frittura (né industriale, né casalinga), con un contenuto di grassi inferiore all?1% e comunque grassi nobili, in quanto trattasi di olio extravergine d?oliva crudo, derivante da coltura nazionale tracciata.
Racconta l'Ing. Giancarlo Fontana, Direttore Generale dell'azienda: il ns. scopo è offrire al consumatore alimenti funzionali e con un contenuto di servizio e qualitativo sempre crescente; l'innovazione nel campo alimentare è un fenomeno splendido: è un'innovazione sociale; innovare nell'alimentare vuol dire guardare all'evoluzione dei costumi alimentari: c'è sempre meno tempo per cucinare ma le persone sono sempre più attente alla qualità dell'alimentazione, i bambini hanno esigenze nutrizionali imprescindibili. Diventa fondamentale non più la quantità ma la qualità. Da qui sono nate le patate allo iodio, da forno e tutti gli altri nostri prodotti. Il primo investimento che facciamo è nelle persone: un bravo ricercatore costa all?anno meno di un?auto di grossa cilindrata, ma il riscontro è altissimo, perché ne va della qualità del prodotto... Purtroppo in Italia spesso si spende moltissimo in promozione, ma poco o nulla in ricerca; ed è colpa delle imprese. Per questo Pizzoli ha fondato una propria società di ricerca, la Pizzoli R&S, con 6 ricercatori che lavorano in sinergia con la direzione commerciale per individuare prodotti sempre più rispondenti alle esigenze del consumatore. ?I nostri ricercatori sono anche personalmente detentori dei brevetti dei prodotti da loro individuati?, continua Fontana.
Esemplare il caso della nuova patata Iodì: ?La possibilità di assumere iodio c'è solo nel sale, nel sale iodato. Ma il sale non fa bene se assimilato in eccesso e se ne consumano al massimo 2 grammi al giorno. In 200 grammi di patate abbiamo il 40% del fabbisogno di iodio settimanale. Di iodio ne assumiamo anche col pesce, ma in misura comunque deficitaria. Iodì è per questo un'ipotesi salutistica assolutamente interessante. Con la passione, l'innovazione viene da se?.
La fine dell'estate vedrà un'altra novità: una patatina fritta con meno dell'1% di grassi, non prefritta ma precotta al vapore. Le patatine sono normalmente prefritte con olii di semi e hanno già un 5% di grassi di partenza. Il nostro nuovo prodotto non sarà una patata prefritta e conterrà solo olio extravergine di oliva e non oli di semi. Sarà tutta italiana, come tutte le nostre patate, e porterà l'indicazione del produttore non solo perciò che concerne la patata ma anche per l?olio di oliva.
Altro fronte sul quale Pizzoli sta affermando la propria presenza sono i piatti pronti surgelati a base di frutta. Abbiamo sia piatti composti, sia piatti mono prodotto. Abbiamo avviato una campagna promozionale anche sulle spiagge. Il vantaggio rispetto ad altri alimenti da freezer è che si tratta di un prodotto assolutamente naturale, senza conservanti; è dietetico e abitua i bambini a mangiare frutta. Abbiamo preso in considerazione un dato di fatto: la frutta è percepita come un alimento sano, con un valore nutrizionale importante, ma se ne consuma poca perché è un alimento generalmente scomodo da consumare. Problema che non ha invece la vaschetta di frutta surgelata. Tutta la frutta viene dall'Emilia Romagna ed è IGP. Una vaschetta da 120 grammi può sostituire un pasto e arriva a solo 160-170 kcal?.

Storia
1926. L'azienda nasce 81 anni fa per iniziativa di Mario Pizzoli, oggi è alla terza generazione. L'attuale presidente è il figlio, Ennio Pizzoli, mentre il nipote Nicola Pizzoli (figlio del fratello) è l'amministratore delegato.
1960. Nata per la commercializzazione di patate e la lavorazione della canapa, negli anni '50 si è specializzata nella prima attività e dalla fine degli anni '60 ha iniziato l'attività di trasformazione in surgelati. ?È stata la prima azienda a commercializzare patate lavate, confezionate nella classica retina, anziché nel sacco, così come raccolte?.. ?Le patate esteticamente meno commercializzabili, perché ad esempio piccole o eccessivamente grandi, venivano così utilizzate per essere fritte surgelate ?. Si è passati poi ad altri elaborati: patate da forno, gnocchi, crocchette. L'azienda per molti anni ha operato come produttore per alcuni grandi distributori.
1997-2007. Fino al '95-'96 Pizzoli produce soprattutto per Arena, per BoFrost e per qualche grossista. Nel 1997 è iniziata l'attività di commercializzazione dei prodotti con marchio Pizzoli. ?Con il tempo siamo riusciti a crescere nella produzione, migliorando l?incidenza dei costi fissi?, dichiara l'Ing. Fontana. La crescita quantitativa è stata di quasi il 400% in 10 anni. ?In Italia non abbiamo quasi concorrenti, perché produrre patate da noi costa molto di più che nel Nordeuropa. Il prezzo medio di 1 Kg di patate italiane è di circa 7 cents più elevato rispetto a quello delle patate prodotte in Nordeuropa. Da noi c'è meno luce d'estate e le patate producono molto meno. Inoltre, in Italia sono più alti i costi fissi e i costi dei terreni. Per 1 kg di prodotto finito sono necessari 2 kg di materia prima per cui 15 cents al kg derivano dal solo incremento di costo imputabile dall?utilizzo di materia prima nazionale. Le patate indifferenziate sono vendute mediamente tra i 50 e 60 cents al kg. Poi c'è il costo energetico (mediamente più elevato dei ns.competitors). Quindi sembrerebbe irragionevole trasformare materia prima nazionale. Senonché la qualità delle patate italiane in genere e bolognesi in particolare è considerata una delle migliori al mondo. Mediamente nell?ultimo decennio le patate trasformate di buona qualità indifferenziate (non brandizzate) vengono vendute alla distribuzione a 50 cents al kg ed il consumatore le acquista a ca. 2 euro al kg, con un margine per la distribuzione molto elevato. Il nostro segreto sta nell?offrire al consumatore un prodotto differenziato per qualità e servizio. La concorrenza tra le strutture distributive contribuisce a riequilibrare i margini a tutto vantaggio per il consumatore.
Innovazione, internazionalizzazione e territorio
?In Italia abbiamo il territorio più bello del mondo?, dichiara Giancarlo Fontana, Direttore Generale di Pizzoli Spa. ? Abbiamo un patrimonio artistico invidiato da tutti. Ed è importante, perché il patrimonio artistico si associa al territorio, quindi alla cultura alimentare. Purtroppo non valorizziamo abbastanza quello che abbiamo. Comunicare l'origine dei prodotti è fondamentale. Dobbiamo dare un'alta percezione della qualità dei prodotti italiani. Dobbiamo iniziare a vendere le nostre patate nei nuovi mercati. Associando ai ns. prodotti l?origine territoriale trasferiremo al consumatore non solo la qualità della ns. materia prima, ma anche la ns. cultura alimentare e sociale, in sostanza il principale valore aggiunto che ci caratterizza.
L'azienda: 120 dipendenti
fatturato 2006: 45 milioni di euro
fatturato 2007 previsto: oltre 55 milioni di euro
crescita quantitativa negli ultimi 5 anni: 7-8% all'anno. Nei primi 6 mesi del 2007 la crescita del surgelato è stata attorno al 25%, a fine anno rimarrà comunque sopra al 20%.
Mercoledì 22 agosto l'azienda è stata protagonista al Meeting di Rimini presso lo stand di Cdo Agroalimentare (Padiglione C1) con Giancarlo Fontana di Pizzoli Spa e Valtiero Mazzotti, Direttore Generale Assessorato Agricoltura reg. Emilia Romagna.





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